Il Museo Archeologico città di Fondi

Il Museo

La storia del museo

Il Museo fu istituito nel 1877 per iniziativa dell’allora sindaco Giovanni Sotis, che lo inaugurò nella sala capitolare al piano terra dell’ex convento di San Domenico.

I reperti archeologici scampati alle distruzioni dei bombardamenti — accresciuti in seguito a rinvenimenti occasionali — furono inventariati negli anni Cinquanta dall’archeologo Domenico Facenna, che curò anche un nuovo allestimento nei locali e nel chiostro del convento di San Francesco. Nel 1997 la sede del Museo è stata individuata nel Castello Caetani: il percorso espositivo fu progettato dallo storico Giovanni Pesiri e dall’archeologa Gilda Nunziata, incaricati del progetto esecutivo generale di allestimento (1993). Gli stessi curatori redassero inoltre l’inventario generale, digitale e cartaceo, dei materiali fittili e lapidei di età romana.

Il Museo conserva oggi circa quattrocento reperti, provenienti da scavi e rinvenimenti effettuati in tutto il territorio comunale. Tra i manufatti più significativi spicca un sarcofago marmoreo strigilato (IV sec. d.C.), importante testimonianza della presenza di comunità cristiane nel territorio fondano in tarda antichità. Il 15 marzo 2025 è stato inoltre riportato a Fondi il busto dell’imperatore Augusto, uno dei ritrovamenti archeologici più rilevanti degli ultimi anni, emerso durante uno scavo in località Sant’Anastasia.

Questa guida accompagna la nuova musealizzazione e il rinnovato allestimento del Museo, inaugurato nel marzo 2026, pensato per valorizzare in modo più efficace i reperti e la loro relazione con la storia e la topografia del territorio. L’intervento è stato realizzato grazie all’Avviso della Regione Lazio “Valorizzazione dei luoghi della cultura del Lazio” a cui si è aggiunto un contributo del Comune. Il progetto scientifico è stato curato dalla direttrice Maria Cristina Recco, mentre il progetto di allestimento è stato sviluppato dall’architetto Stefano Di Biase. Il nuovo percorso, organizzato per temi e contesti, restituisce ai materiali la loro funzione originaria e il legame con i luoghi di provenienza, offrendo al visitatore una lettura chiara e aggiornata della città antica e del suo territorio.

Il percorso espositivo

La visita al Museo Archeologico città di Fondi si sviluppa attraverso quattro sale espositive, ciascuna dedicata a un aspetto specifico della storia del territorio. Attraverso reperti archeologici, pannelli didattici e materiali illustrativi, il percorso consente di conoscere le trasformazioni che hanno interessato Fondi nel corso dei secoli, dalla fase più antica fino all’età medievale.

Sala 1

Via Appia

La regina delle strade romane

La prima sala è dedicata alla Via Appia, la celebre Regina Viarum che collegava Roma al Sud Italia e attraversava il territorio di Fondi. Qui sono esposti reperti rinvenuti lungo la strada e nelle aree circostanti, tra cui epigrafi ed elementi architettonici, che raccontano il ruolo della Via Appia come asse commerciale, luogo di passaggio e memoria storica della città.

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Sala 2

La città romana

Vita urbana tra mercato e terme

La sala racconta il centro storico di Fondi in età romana, con reperti dal Macellum e dalle Terme Romane. Mostra la vita quotidiana, il commercio e i luoghi di socialità che animavano la città.

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Sala 3

Il territorio

Dalle origini al Medioevo

Espone reperti provenienti da domus e insediamenti del territorio, tra colonne, arredi, vasi e anfore. Il percorso cronologico va dalle prime tracce dei Neanderthal fino al Medioevo, raccontando l’evoluzione della vita a Fondi.

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Sala 4

Il busto di Augusto

Il volto del primo imperatore

Ospita il prezioso busto di Augusto, simbolo della presenza romana e della diffusione dell’immagine imperiale nelle città. Una testimonianza dell’arte del ritratto e del legame tra potere centrale e comunità locali.

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